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Codemotion 2019

Codemotion 2019

Venerdì 22 marzo destination Rome: Eco-Mind a Codemotion per l’edizione 2019. I talk sono tanti! Il primo che decidiamo di seguire è quello di Salvatore D’Alò con focus su Google Cloud e i “superpoteri” che rappresenta per il mondo IT.

Il leggendario Venkat Subramaniam di Agile Developer ci fornisce un punto di vista particolare sull’uso ottimale dei diversi paradigmi di programmazione per chi si occupa di ingegneria del software. Molti dei talk del Codemotion di quest’anno si sono concentrati su Kubernetes e le diverse tecnologie che lo supportano. Andrea Bozzoni e Giuseppe Magnotta hanno illustrato la tecnologia Helm, per gestire deploy complessi su Kubernetes, mentre Nikhil Barthwal ci ha mostrato Knative, supportato da aziende quali SAP, RedHat, IBM e Pivotal (oltre Google stessa).

Un’ottima notizia: seppure Knative sia nato per implementare al meglio il paradigma serverless su Kubernetes, le diverse parti sono utilizzabili indipendentemente, perfino per portare gradualmente nel mondo cloud native i progetti nati come monoliti.

Alessandro Vozza di Microsoft si è addentrato nell’affascinante architettura di Istio dimostrando come riesca a creare una service mesh e a controllare ogni aspetto delle comunicazioni di rete dei pod Kubernetes.
Fabio Tiriticco (Reactive Amsterdam) e Ádám Sándor (Container Solutions) hanno dimostrato come si possano unire Akka, che implementa un modello di interazioni tra attori molto scalabile, e Kubernetes, che fornisce resilienza e resistenza alle architetture software cloud, per creare sistemi completamente scalabili, affidabili e dotati di ottime performance.
Infine, Salvatore Incandela e Fabio Marinelli di Pivotal ci hanno mostrato come con Spinnaker si possa gestire in maniera controllabile il processo di Continuous Delivery (CD).

Nella giornata di sabato abbiamo ascoltato Matteo Valoriani e Antimo Musone di FifthIngenium e seguito i talk sugli ultimi trend legati allo sviluppo di software integrati con l’AI, che si avvalgono anche delle recenti “neural compute stick”, come Movidius di Intel.

In ambito QA, Jason Yee di Datadog ha coinvolto i partecipanti in sala, noi compresi, in
un esperimento di “Game Day”. Un “rito” da ripetere periodicamente per migliorare la qualità complessiva del codice e quindi dei prodotti, tema molto caro ad Eco-Mind.

Azzurra Ragone ha trattato un aspetto da non sottovalutare per garantire l’applicabilità degli algoritmi di AI, la “fairness” nel machine learning. Sara Michelazzo e Alessandro Confetti di ThoughtWorks hanno introdotto a Codemotion l’esperienza del “Tech Radar”, uno strumento a disposizione delle community per “tenere d’occhio” collettivamente le tecnologie più promettenti.

L’ispirazione finale di questo Codemotion 2019 arriva da Alessandro Cinelli di DAZN, che spiega quanto sia importante il lavoro dell’Engineering Manager, un “servant leader” che con la sua costante dedizione, può trasformare un semplice gruppo di sviluppatori in un vero e proprio team!
Grazie CodeMotion, ci rivediamo a Milano!

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