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Come funziona la firma remota e perché conviene usarla

Qual è la differenza tra la firma digitale con chiavetta o smartcard e la firma remota?
Ai fini della sicurezza verrebbe da dire nessuna. Tutte rappresentano degli strumenti di semplice utilizzo che permettono di firmare digitalmente documenti informatici di qualsiasi tipo. L’autenticità è la stessa di quella di una firma autografa. In tutti i casi la firma digitale attribuisce validità legale al documento e gli conferisce integrità, assicurando che dopo l’apposizione della firma questo non possa essere ulteriormente modificato.

I token USB e le smartcard, però, possono facilmente essere dimenticati o ancora peggio smarriti e può trascorrere anche molto tempo prima che l’utente si accorga di non possedere più il dispositivo di firma: è questo uno dei motivi per i quali la firma remota rappresenta una svolta.

Con la firma remota non c’è più bisogno di portare con sé alcun dispositivo fisico. E’ sufficiente una OTP (One Time Password) e un software di firma per selezionare il documento e apporre la propria firma digitale.

Dal punto di vista della comodità e dell’immediatezza, la firma remota risulta essere molto più pratica. Di conseguenza un numero sempre maggiore di utenti inizia ad apprezzarla, sostituendola alle business key. Con la firma remota, infatti, è possibile firmare e autenticare un documento utilizzando delle password temporanee, le OTP appunto, che sono inviate al firmatario tramite SMS direttamente sul proprio smartphone.

Le OTP non vengono memorizzate, ma scadono dopo un periodo limitato di tempo. Questo evita al firmatario ogni rischio legato a password statiche. In quanto password dinamiche, le OTP rappresentano il sistema più sicuro per l’accesso a sistemi informatici e, cosa fondamentale, permettono di apporre la firma digitale in mobilità, anche se si è fuori dall’ufficio!

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