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Digital Transformation: il punto di vista delle PMI

Cosa pensano le piccole e medie imprese della Digital Transformation? Lo rivela in parte uno studio condotto da TAG Innovation School, Intesa San Paolo e Cisco. Sono 550 le aziende intervistate che rispondendo ad alcune domande, hanno fatto emergere la loro consapevolezza riguardo al peso che la digitalizzazione ha e avrà sul business. Una presa di coscienza che sprona le PMI ad investire nei prossimi anni in risorse nuove e innovative.

Le figure professionali alle quali intendono rivolgere la loro attenzione sono il Digital Marketing Specialist (60%), il Data Analyst (50%) e il Digital Officer (32%). Accanto a questo il Mobile Developer (31%). La maggior parte delle PMI italiane ritiene che l’innovazione digitale si traduca nella riduzione dei costi aziendali (78%). Il 74 % punta all’automazione e ai servizi cloud convinto che rappresentino la leva per aumentare la produttività.

Tra i vantaggi della Digital Transformation le PMI ci vedono un miglioramento della customer relationship, la relazione con i clienti (80%) e dell’organizzazione interna (74%) nella gestione dei processi aziendali.

“Le aziende sono consapevoli che la digitalizzazione è strategica per la crescita, perché permette davvero di trasformare un modello di business e la relazione con i clienti – commenta Enrico Mercadante, Responsabile per l’Innovazione, le Architetture e la Digital Transformation di Cisco Italia. – È interessante che siano sensibili all’uso del digitale per cambiare organizzazione e processi interni, così da diventare più efficienti, rafforzare la collaborazione, attrarre talenti; ed è importante che molte non perdano di vista il tema della sicurezza. Allo stesso tempo, stanno capendo che la digitalizzazione non si fa da soli, ma creando alleanze, come dimostra il grande interesse per le startup, in un approccio di innovazione aperta.”

E la sinergia con le startup è proprio una delle attività sulle quali le PMI vogliono puntare nei prossimi anni (39%), insieme all’e-commerce (37%) e all’utilizzo dei big data (39%).
Obiettivi che possono essere raggiunti soltanto attraverso la formazione e l’adozione di strumenti tecnologici adeguati.

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