Loading...

La UX richiede empatia?

Avete mai pensato che la UX potrebbe richiedere empatia? Magari senza neanche saperlo gli UX designer che centrano le esigenze dell’utente hanno questa capacità di immaginare, prevedere, sentire quello che prova l’utente. Riescono a percepire le sue sensazioni calibrando e progettando la struttura perché il ritorno sia soltanto positivo. Quel che è certo e comprovato dai risultati ottenuti, è che chi possiede il dono dell’empatia ha un’enorme vantaggio pratico in questo lavoro.

Oggi la UX ricopre un ruolo fondamentale, soprattutto nel campo dello sviluppo di applicazioni digitali. Sono sempre di più, infatti, le aziende che per migliorare il proprio business utilizzano app web e mobile, siti internet per portare online il proprio mercato. Tutto per promuovere prodotti e servizi e dare all’utente uno strumento utile ed efficace per fruirne al meglio.

In questo scenario l’esperienza dell’utente deve necessariamente essere intuitiva, semplice e naturale. L’utente non deve perdersi nel capire funzioni. L’interfaccia deve accompagnare il cliente in un viaggio senza ostacoli che renda l’esperienza facile e l’uso dell’app piacevole.
Per definizione, infatti, la UX è l’esperienza d’uso dell’utente.

“Per UX si intende ciò che una persona prova davanti ad un sistema, un prodotto o un servizio. L’esperienza d’uso concerne gli aspetti esperienziali, affettivi, l’attribuzione di senso e di valore collegati al possesso di un prodotto e all’interazione con esso, ma include anche le percezioni soggettive su aspetti quali l’utilità, la semplicità d’utilizzo e l’efficienza di sistema.”

Se accostiamo la definizione a quella di empatia, la correlazione vien da sé:

“Capacità di porsi nella situazione di un’altra persona o, più esattamente, di comprendere immediatamente i processi psichici dell’altro.”

Ci sono diversi livelli emotivi che entrano in gioco con la UX: una reazione viscerale, istantanea che rappresenta il primo impatto con quello che si ha davanti. Segue la percezione del prodotto dopo averlo testato e la sensazione nell’utilizzarlo a lungo termine. Lo UX designer deve prevedere la possibilità che tra una fase e l’altra ci siano delle alterazioni legate alle emozioni e cercare di evitare quelle negative.
Per questo i metodi e i flussi di lavoro quando si procede con lo sviluppo di un’applicazione digitale non possono prescindere dal tenere in considerazione la UX.
Se poi l’empatia non manca la soddisfazione dell’utente/cliente è garantita!

Top