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Trasformazione digitale come cambia il ruolo dei CIO

Dalla definizione tradizionale di direttore IT, oggi la trasformazione digitale in corso ridefinisce il ruolo del CIO che acquista un ruolo chiave per il business delle imprese. Lo chief information officer, infatti è colui che guida le scelte strategiche delle aziende indirizzando all’adozione di risorse informatiche al passo con l’innovazione. E’ chiamato ad analizzare i processi aziendali, valutare cambiamenti, gestire le risorse informatiche, scegliere gli standard metodologici e tecnologici che più si adattano all’ecosistema dell’azienda in cui opera. E’ responsabile delle scelte organizzative relative agli strumenti di gestione adottati. E’ sempre proiettato a seguire le trasformazioni in corso. O almeno questo è quello che dovrebbe fare per stare al passo con la trasformazione digitale in atto e non rallentare, o addirittura bloccare la crescita e la produttività della sua azienda!

I CIO in questo periodo di continua trasformazione digitale, dovrebbero semplificare e automatizzare i processi aziendali optando per soluzioni orientate alla communication, alla collaboration per favorire il digital workplace e garantire la soddisfazione di clienti e dipendenti.
In merito, si registra un cambiamento, per quanto riguarda il settore IT alquanto positivo che vede le scelte dei CIO proiettate al futuro, a nuove applicazioni che abbiano trend in linea con il nuovo modo di concepire il lavoro. Solo un’azienda su quattro è ancora immobile e non sta facendo nulla per adeguare la propria struttura IT alla trasformazione digitale in corso. Il quadro emerge dalla ricerca dell’Osservatorio Enterprise Application Governance, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, alla sua prima edizione.

“Nelle Direzioni IT cresce la consapevolezza della necessità di evolversi per affermare o per conquistare un ruolo strategico e per supportare al meglio le aziende nella sfida della trasformazione digitale” –

spiega Stefano Mainetti, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Enterprise Application Governance – In un contesto del genere in cui la tecnologia soltanto non basta, ma

“occorre ripensare le logiche di governo dei processi e i modelli di gestione e motivazione delle persone”

la sfida per i CIO non è semplice ed è fondamentale che essi abbiano approfondite competenze per adottare le giuste metodologie, ma anche skill trasversali: prima fra tutte la propensione al cabiamento!

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